Il sugo della domenica. Appunti Sambenedettesi
di Achille Caropreso
volume di pp. 80
Euro 15,00
ISBN: 978-88-6509-065-7

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Profumi, sapori, scorci e persone di una San Benedetto che non c'è più: un "luogo dell'anima" che in questi appunti rivive con le sue atmosfere e i suoi colori in un affresco nitido e reale, filtrato attraverso gli occhi di un ragazzo di allora...
Un mondo di ricordi, sensazioni ed emozioni che nella loro vivida intensità dipingono una stagione della vita nella quale ognuno può ritrovare un po' di se stesso.

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PREFAZIONE dell'Autore

Gli anni dell'infanzia e prima giovinezza, trascorsi a San Benedetto del Tronto ove giunsi all'età di nove anni, sono racchiusi nella mia mente e li ricordo con una precisione tale che non so se dovuta alla buona memoria di cui la natura mi ha dotato o al fatto che quegli anni ­ compresi all'incirca tra il 1958 ed i primi anni '70 ­ hanno scavato dentro di me così in profondità da essere indelebili. Ricordo persone, nomi, episodi e profumi: mi sembra naturale parlarne, quanto meno in nome della lealtà ­ da parte di chi scrive ­ di raccontare tutto se stesso.
La biografia che ne deriva, anche se ambientata nel limitato contesto di una cittadina marchigiana, trascende il luogo angusto: i sentimenti e le emozioni di un fanciullo ­ poi adolescente ­ sono analoghi sia che egli viva in una cittadina delle Marche che in una grande città della pianura padana. Può variare la cornice, ma il contenuto, pur nella diversità dei toni e dei colori, è quello di chi, in un'età compresa tra i dieci e venti anni apre gli occhi sul mondo per poter abbracciare quanto sia più possibile.
Spero che il lettore possa intravedere ­ tra le righe ­ un po' di se stesso, anche se nato e vivente in chissà quale città del nostro Paese.

Modena - San Benedetto del Tronto, 15 gennaio 2010

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CAROPRESO, UN TUFFO MALINCONICO NEL PASSATO

E' un'esperienza che ha segnato la sua vita. Un'esperienza che si fa costante rapporto d'amore. Vivo è per Achille Caropreso il ricordo degli anni, tra il 1958 circa e i primi anni '70 - trascorsi a San Benedetto del Tronto. Non possono appagamenti professionali e culturali (laurea in scienze politiche all'Università di Perugia e in giurisprudenza a Macerata), nonché politici (già consigliere comunale) far dimenticare i buoni sentimenti. Quei sentimenti legati a nostalgie invincibili che si risvegliano nell'anima, e radicati nell'innocenza e nella "religiosità" delle azioni, delle cose semplici. Forte è stato il desiderio, forse la necessità, per Caropreso, che vive con la famiglia a Modena dal 1976, di affidare alla parola scritta quella ritrovata infanzia, giovinezza dell'anima, facendo nascere il libro "Il sugo della domenica. Appunti Sambenedettesi" (Elis Colombini Editore in Modena, pp. 78, euro 15), con una nota introduttiva di Rosa Marisa Borraccini. Con San Benedetto del Tronto, dove giunse all'età di 9 anni, lo scrittore imbastisce un sottile intreccio di rapporti, di legami profondi, di malinconie, cogliendo le voci di una multiforme esistenza.«Ricordo - dice Caropreso - persone, nomi, episodi e profumi e li abbraccia e li fa vivere in gesti, in episodi che parlano del "profumo dolce, intenso, speziato del sugo alla sambenedettese", dell'"espresso" (caffè) gustato presso il bar "Chicco d'oro", dell'eredità dei valori del passato mantenuti vivi da coloro che abitavano in largo Pietro Micca, con l'osteria di Cesare, di luoghi mitici (la Palazzina Azzurra, il Circolo Tennis Maggioni, il cinema Pomponi, il mare), di personaggi (Gigi Bellò, la professoressa Maria Pelletti). Tutto passa al vaglio di un linguaggio che riassume colori, profumi di una terra, diventata "ideale". E la parola dello scrittore, che si nutre anche della liricità della parola poetica (è autore di raccolte di versi), va al di là della semplice evocazione e rinnova, delineando situazioni e diversità tematiche, quell'intimo tessuto di conoscenze che porta un caldo sentimento dell'esistenza. E' la dimensione privatissima che Caropreso apre agli altri. Gli elementi narrativi sembrano stabilire un rinnovato gioco di relazioni, di prolungamento di memorie, di giorni che svaniscono. Ma i sentimenti che li sorreggono non sono mai logori.
Michele Fuoco
La Gazzetta di Modena - 02 settembre 2010

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RICORDI SCRITTI
l'antidoto alla malinconia*

Dopo anni trascorsi lontano dal suo paese adottivo, San Benedetto del Tronto, Achille Caropreso lo rievoca in un diario dei ricordi, dipingendolo con struggente malinconia, mettendoci il cuore e l'anima. Con gli appunti Sambenedettesi, come egli stesso li definisce nel suo libro Il sugo della domenica, l'autore ha non solo il desiderio di chiamare a raccolta gli adulti ormai maturi, che hanno vissuto l'atmosfera sambendettese degli anni a cavallo tra i '50 e i primi '70, ma soprattutto si augura più universalmente " che il lettore possa intravedere - tra le righe - un po' di se stesso, anche se nato e vivente in chissà quale città del nostro Paese.(1). Odori, profumi, personaggi bizzarri ed ambienti caratteristici, spesso dissolti dallo scorrere inesorabile del tempo, sono descritti con incredibile minuzia di particolari, da sollecitarne il ricordo persino in coloro che, pur rimanendo in loco, li hanno dimenticati velocemente, smarriti nel tran-tran quotidiano.
Rinverdire il passato ha non solo lo scopo di catalogare sequenze di vita vissuta, ma anche l'intento di poterle condividere con i cari vecchi amici, sconfiggendo così il rimpianto e la malinconia compagni della solitudine. Come scrive Achille Caropreso nella pagina delle dediche: " C'è sempre qualcuno al mondo che si ricorda di noi; non se siamo consapevoli, purtroppo, e la nostra solitudine, allora, diventa ancor più lacerante ".(2) La sofferenza e la fatica di vivere che lo attanagliano, particolarmente di domenica, vengono fermate sulla carta con considerazioni personali e descrizioni degli stati d'animo propri di un ragazzino (...sempre, la domenica,/ m'aggredì/ l'ansiosa angoscia/ che fende/ il cuore). (3)
Comunicare oralmente ciò che si pensa è impresa ardua: scriverlo è spesso più naturale, al sicuro degli urti della vita. Achille Caropreso, uomo di raffinata cultura e di sensibilità innata, arricchisce il suo breve ma dilettoso scritto con citazioni artistico-letterarie e con espressioni e termini tipici del vernacolo sambenedettese. A Lei, Signor Caropreso, va il ringraziamento di cuore, da parte dei giovani e dei meno giovani, per avere ricordato (con aneddoti divertenti e spesso commoventi) la Palazzina Azzurra, il Caffè Sciarra, lo Chalet Bacio dell'Onda, l'ex cinema Pomponi ora Teatro Concordia, il Caffè chicco d'oro, il Circolo Tennis Giorgio Maggioni e l'immancabile sugo della domenica preparato, come vuole la nostra tradizione, con tanti chiodi di garofano!
Achille Caropreso. Nato a Bologna il 26 luglio 1949. Oggi vive a Modena dopo lunga permanenza a San Benedetto del Tronto.

Giulia Galante
(*) Tratto da: il Falco letterario, periodico di arte e cultura, Falconara M.ma (AN), 2010, Ed. Artemisia, n.3-4.
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(1) A. Caropreso,
Il sugo della domenica, appunti Sambenedettesi, Modena, Elis Colombini Ed., 2010, pag.15.
(2)
Ibidem, dedica di apertura.
(3)
Ibidem, pag.72

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vedi anche:
Collana
NARRATIVA
Catalogo completo
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