Fratture. Storie dal sisma
AA.VV.
pp. 112
Euro 12,00
ISBN: 978-88-6509-087-9

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In data 23 settembre 2013 e in data 16 marzo 2013 sono state consegnate al Comune di Camposanto le donazioni liberali frutto della raccolta delle offerte ottenute dalla vendita del volume "Fratture. Storie dal sisma". Le donazioni saranno destinate al progetto "adottiamo le scuole".
Grazie ancora a tutti quanti hanno collaborato a questo risultato.

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Premessa

E' possibile mettere assieme le energie di diverse redazioni indipendenti che operano da anni proponendo la loro passione su riviste, web-tv e blog? Persone che condividono la stessa provincia di residenza ­ Modena ­ ma che provengono da esperienze diverse, così come diversi sono i temi che normalmente trattano all'interno dei loro lavori.
Dopo gli eventi del maggio 2012 alcune di queste redazioni si sono ritrovate perché, nonostante le loro differenze, la stessa voglia di raccontare l'evento li aveva spinti a voler fare qualcosa assieme. E così è nata l'idea di questo libro. Storie che sono state raccontate da chi il sisma l'ha vissuto in prima persona e da chi l'ha semplicemente sfiorato, ricordi che ci sono stati consegnati da persone che hanno compreso l'importanza di questo tipo di testimonianze.
Abbiamo ricevuto anche molti no, cortesi, ma pur sempre no. Per quanto riguarda gli altri, non sempre è stato facile convincerli ad essere intervistati o a scrivere di proprio pugno. La maggior parte di essi non ci sono abituati, non lo fanno di professione, né traggono alcun beneficio dai riflettori puntati; non lucrano sulle vendite, né hanno accettato l'invito per un innato sentimento di solidarietà emiliana che andava abbastanza in voga sfoggiare negli ultimi mesi. Altro che solidarietà, dice Andrea, quasi tutti hanno dovuto fare da soli.
Forse la causa prima da cui questo volume ha preso forma la individua bene Francesca, la compagna di Andrea, in quel bisogno di condividere le paure che accompagna i grandi disastri, come il terremoto che ha colpito la bassa pianura in questo 2012: la paura prima, la rabbia e l'orgoglio poi, quello che spinge a gridare che dopotutto siamo ancora interi e che per quanto il "perfido" sisma ci ha colti di sorpresa e "umiliati", con un colpo di reni si può tornare a far pace con la terra; anche perché gli abitanti della bassa, quella terra l'hanno sempre benedetta per la sua fertilità, placida compagna di vita e d'affari.
Per capire fino in fondo questo libro bisogna anche abbandonare l'ordinario concetto di editoria e non aspettarsi qualcosa di tradizionale. I diciotto autori di questo volume, come già accennato, non sono scrittori di mestiere: ciascuno ha raccontato la sua storia dal sisma, rievocandone le sensazioni anche più dolorose, assurde o addirittura ironiche, ognuno col proprio personalissimo stile, arricchito dei dettagli che la televisione mai curerà. Insomma quel che leggerete è tutto vero, anche se solo un estratto, un distillato delle loro vicende legate al sisma.
Per quanto riguarda invece noi redattori, lo scopo è contribuire a documentare la parte più intima e meno sensazionale che accompagna un evento di queste proporzioni. Forse unico, e speriamo irripetibile, nella vita di un individuo. Documentare, ma anche diffondere, rendere pubblico e valorizzare. Avremmo potuto pubblicare tutto sul web, su un blog o un sito ad hoc, ma consegnare in custodia questo patrimonio ad un server nascosto chissaddove ci è parsa un'opzione piuttosto deprimente, alla quale abbiamo preferito la buona vecchia carta. Avremmo anche potuto contattare qualche nome celebre dello show business, sperando che un suo contributo facesse da traino per la diffusione del volume. Ma la celebrità non è un passaporto col quale essere ammessi ovunque o per forza dire cose interessanti. Ormai di questo mainstream della società del sensazionalismo e dello spettacolo ­ per dirla un po' come Giacomo ­ ci siamo rotti le scatole, specialmente in situazioni come queste dove serve riacquistare lucidità e pacatezza per ripartire e ricostruire con criterio.

Claudio Cavazzuti - Fabio Baldoni (il rasoio)

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E' stato scritto tanto sul terremoto, è stato ripreso in diretta, filmato, osservato, analizzato, previsto, visitato. Ognuno ha detto la sua: politici, imprenditori, rappresentanti religiosi, sismologi, geologi, psicologi, forze dell'ordine, protettori della civiltà. Anche in questo libro ognuno dice la sua, ma lo dice con un filo di voce nato dal cuore e rimasto a mollo qualche mese nei ricordi nutrendosi di quotidianità.
Il 5 luglio scorso insieme ad una ventina di persone ci siamo incontrati al fresco dei Giardini Ducali di Modena per dirci in faccia: "non facciamo calare l'attenzione". La riunione era stata fissata per iniziare ad organizzare Indidee, il Festival dell'Editoria Indipendente nato dalla redazione di Mumble: e da due anni ospitato all'interno dell'Ozu Film Festival. Nonostante l'odg fosse un altro, tutti avevamo ancora una piccola ferita la cui crosta non accennava a formarsi. Alla proposta di "non lasciar cadere l'attenzione", abbiamo trovato di fronte a noi un piccolo gruppo di persone che hanno armato il proprio cuore e la propria anima e che hanno sistemato in un cassetto i tanti problemi per lasciar spazio alla voglia di poter dare un contributo in prima persona. La paura comune era che i media tradizionali potessero arrivare fino a un certo punto o comunque che passata la cronaca, la narrazione dei fatti e il cannibalismo, tutto si sarebbe spento, tutto si sarebbe concluso e la ricostruzione e la ripartenza sarebbero stati solamente affare di chi viveva in queste terre. Da qui è nato Fratture. Storie dal sisma frutto maturo di un arcobaleno di redazioni, una raccolta di storie di chi ha vissuto il terremoto fuori e dentro di sé, ciascuna arricchita da quei piccoli dettagli che la rendono unica e che permetteranno fra qualche tempo a tutti gli operatori della comunicazione, della storia e della sociologia di comprendere gli effetti delle macerie sul medio e sul lungo periodo.
Avere in mano ora queste pagine dense di ricordi, di emozioni e di vita che in quel cinque luglio non potevamo nemmeno immaginarci, è motivo di profondo orgoglio ed è una dimostrazione di come l'unione continui a fare ancora la forza.

Federico Ferrari (Ozu Film Festival)

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"Il Rasoio - Articoli per Modena e altre destinazioni" è un blog. Nasce a Modena nell'autunno 2009 da un'idea di pochi ed oggi, con le sue 200.000 visite, è lo spazio di produzione e dibattitito più partecipato della città.

A Fratture. Storie dal sisma hanno contribuito

con i loro scritti:
Alessandra Spagni, Anita Vicenzi, Annalisa DıAmbrosio, Claudio Cavazzuti, Fabio Baldoni, Fedo Mora, Giacomo Vincenzi, Giovanni Tosi, Giulia Paganelli, Giulia Santunione, Luca Bassoli, Luca Zirondoli, Luna Malaguti, Mirco Bianchini, Natascia Ronchetti, Paolo Polacchini, Valentina Morsiani, Valerio Palazzi.

con le loro immagini:
Carlo Maria Morsiani, Claudio Santi, Davide Mantovani, Eugenia Carro, Mirco Bianchini, Sandra Calzolari.

Chiunque voglia pubblicare elaborati scritti e immagini può inviarli all'indirizzo e-mail della redazione. ilrasoiomodena@gmail.com I migliori verranno scelti e pubblicati nella prossima antologia del Rasoio, in uscita l'anno venturo.

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